Il Concerto di Capodanno a Vienna

Mentre m’incammino verso il Musikverein penso a tutte le emozioni che proverò entro breve tempo. Sto per assistere ad un evento mitico che tante volte ho visto in televisione. Sono in netto anticipo sull’orario d’inizio del concerto, volutamente, per potere godere completamente fino dal primo istante, tutta la magia di quest’avvenimento. Appena entrato nella Sala d’Oro

Il Concerto di Capodanno di Vienna

mi trovo letteralmente a bocca aperta ad ammirare questo luogo in cui hanno suonato artisti di fama internazionale; si sentono aleggiare le presenze dei vari Krauss, Karajan, Abbado, Maazel, Muti, Kleiber, Mehta, Barenboim e tanti altri nomi illustri del gotha della musica. Gli stucchi dorati della sala, addobbati con migliaia di fiori provenienti da San Remo creano un’atmosfera veramente unica, irripetibile e indimenticabile.
Cominciano ad entrare gli spettatori, per la maggior parte veri cultori della musica, come solo a Vienna si possono incontrare. Una volta riempita la sala, fa il suo ingresso l’orchestra, quindi, tra scrosci di applausi il direttore. Silenzio: iniziano la musica e le forti emozioni. Già dalle prime note rimango sbalordito dalla perfezione, dalla naturalezza e dalla felicità di fare musica dei Wiener Philharmoniker, un’orchestra che ho già sentito più di una volta, ma che in questa sala, dove è di casa, riesce a creare degli effetti altrove insperati.
Si susseguono i vari brani di Johann Strauss padre e figlio in un clima festante tra gli applausi calorosissimi del pubblico attento ad ogni sfumatura dell’esecuzione musicale.
Si arriva quindi all’ultimo brano ufficiale che ogni anno, tradizionalmente, chiude il concerto: il walzer “An der schönen blauen Donau” (Sul bel Danubio Blu). Dopo l’esecuzione delle prime note, secondo un rigido protocollo imposto dalla tradizione, esplodono gli applausi, quindi il direttore si volta verso il pubblico per augurare, insieme all’orchestra: “Prosit Neujahr” (Buon Anno) a tutti. La musica riprende e il Bel Danubio Blu sommerge tutti gli ascoltatori cone le sue note melodiose. Segue il bis, sempre secondo la tradizione, la Radesky-Marsch, eseguita con l’accompagnamento ritmato del battimani del pubblico.
Alla fine applausi interminabili, in un clima festoso, che coinvolge tutti i presenti in sala.
Ancora una volta si è consumato quel mitico evento che si chiama Concerto di Capodanno di Vienna.
Se ami la musica non puoi fare a meno di partecipare anche tu, almeno una volta nella vita, ne vale sicuramente la pena, ma ricorda che, data la grandissima richiesta, proveniente da ogni parte del mondo, per l’acquisto dei biglietti è bene muoversi con larghissimo anticipo.

Per saperne di più, clicca qui:
Concerto di Capodanno a Vienna

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umberto@viaggievacanzesumisura.it
cell 3939907454

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